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Noi si va a teatro - novembre 2025 - marzo 2026
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Noi si va a teatro - novembre 2025 - marzo 2026

Rassegna di Teatro Ragazzi
per le scuole Primarie e Secondarie di 1° Grado

Programma di spettacoli per bambini e ragazzi rivolto alle scuole del territorio per l’anno 2025/2026 a cura della Compagnia dell’Alba in collaborazione con il Teatro del Krak
Teatro Tosti - Ortona (CH) - novembre 2025 - marzo 2026

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Noi si va a Teatro - per gli alunni e le alunne della scuola dell’Infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e propone tre spettacoli pensati per accompagnare bambini e bambine in un percorso di scoperta attraverso il linguaggio teatrale.

Attraverso fiabe classiche, narrazioni visive realizzate con la sabbia e spettacoli di ombre cinesi, i bambini imparano a riconoscere e comprendere emozioni, sviluppare immaginazione e creatività e riflettere sulle relazioni con gli altri, affrontando anche temi delicati come le relazioni di genere con leggerezza e sensibilità.

Ogni esperienza teatrale diventa un’occasione di educazione alla visione, stimolando attenzione, ascolto e capacità di interpretare linguaggi diversi, dalla parola al gesto, dalle immagini alla luce, favorendo curiosità, empatia e condivisione.

Perché il Teatro per la Scuola

Il teatro come forma interattiva di linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico, gestuale, iconico, musicale. Esso si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, un’ importante forma di “comunicazione” che, rispetto ad altre forme artistiche, come per esempio il cinema, possiede una sua tipicità: la comunicazione scenica, cioè l’interattività tra la rappresentazione e il pubblico. Chi recita a teatro non è solo l'attore, ma anche lo spettatore che "vive" l'esperienza della rappresentazione come se fosse realtà e non una finzione.

Perché una Rassegna Teatrale per le Scuole

Perché crediamo che il teatro sia un prezioso strumento di crescita per chi lo fa e per chi lo riceve, uno strumento che regala emozioni, immagini, sensazioni. L'amore per il teatro non può essere insegnato a parole, ma spesso : "Provando si impara…"ad apprezzarne le suggestioni, i colori, i suoni, la poesia. Tutti, specialmente i più giovani, hanno in sé gli "strumenti" per approcciarsi in modo positivo al teatro. La rassegna vuole essere uno stimolo per aumentare l’interesse verso questo mondo, spesso poco conosciuto, una sollecitazione a saperne e a capirne sempre di più, alunni e insegnanti insieme.

Quali Finalità Educative?

  1. Il teatro è una “macchina” che racchiude in sé molti strumenti comunicativi e di suggestione; l’obiettivo è quello di “svelare” ai ragazzi i meccanismi di questa macchina, portandolo da un lato ad osservare con occhi nuovi ciò che avviene sul palcoscenico e dall’altro suggerendogli nuove forme espressive e comunicative su cui misurare la propria creatività;
  2. Il teatro può essere uno strumento di comunicazione su tematiche sociali molto importanti: l'obiettivo è quello di stimolare, informare e incuriosire i ragazzi su problematiche, momenti storici, fatti culturali e sociali di una certa rilevanza che per distanza temporale o poca attinenza alla realtà giovanile risultano a loro distanti o sconosciuti;
  3. Il teatro può essere luogo di confronto, di discussione ed elaborazione: l’obiettivo è fare in modo che i ragazzi stimolati dalla visione delle diverse rappresentazioni, possano diventare spettatori attivi, incoraggiati al dialogo e allo scambio di idee;
  4. il teatro è cultura: l’obiettivo è quello di offrire ai ragazzi opportunità culturali diversificate, attraverso proposte teatrali eterogenee;
  5. il teatro è gioia, è allegria: nasce dal gioco, e come tale è volto a divertire. L’obiettivo è quello di fare in modo che l’esperienza del teatro diventi per i ragazzi un momento di svago, di distrazione, di distensione, un momento di forte emozione.

 

Programma

Giovedì 6 novembre 2025
Florian Metateatro

La Bella Addormentata

Teatro d'attore e di figura dai 4 anni
con Alessio Tessitore e Serena Di Gregorio
regia Mario Fracassi Tecnica Renato Barattucci

Liberamente ispirato alle fiabe di Perrault e Grimm
drammaturgia Mario Fracassi, Flavia Valoppi, Alessio Tessitore
ideazione scena Tiziana Taucci
realizzazione Fabrizio Paluzzi
oggetti dì scena Wally e Lara Di Luzio per Arteate.

Età consigliata: 4/5 anni – 1°/2° elementare.

Un desiderio profondo anima la storia dei due sovrani tristi: avere un figlio. Proveranno di tutto e la corte si animerà di stravaganti figure con fantasiose soluzioni. Dopo l'astrologo di corte, il cuoco, la dama, il maniscalco, finalmente qualcosa avverrà e il loro desiderio sarà esaudito. Una bambina di nome Rosaspina crescerà a corte, tra le mille attenzioni dei novelli genitori, ma qualcosa dovrà ancora accadere, un pericolo che minaccerà la loro felicità.

Lo spettacolo, in tournée da vari anni, ha affascinato i bambini di tutta Italia attraverso l'unione della componente popolare dei pupazzi e la sperimentazione dei linguaggi espressivi del corpo e della voce, in un tourbillon di personaggi, voci, costumi che mandano avanti il racconto con leggerezza.

In questa versione si presenta con la nuova. partecipazione di Serena Di Gregorio, attrice abruzzese di talento formatasi a Milano alla scuola Paolo Grassi in Teatro Danza e a Udine all'Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe, assieme ad Alessio Tessitore, attore storico del Florian Metateatro

 

Mercoledì 25 febbraio 2026
Cantiere Di Illusioni

LA SCATOLA MAGICA

Di e con Oscar Strizzi
genere: Teatro-illusionismo

produzione: 2024

Età consigliata: 3°/4°/5° elementare, I° Media

Oscar Strizzi è un attore illusionista performer. Il suo genere di spettacolo, tra poetico, magico, e surreale, conduce M un mondo diverso ed affascinante; riuscendo a coinvolgere persone di ogni età e provenienza. Ha ricevuto diversi premi per i suoi spettacoli. Si è esibito in numerosi palchi nazionali ed internazionali lavorando con i più grandi nomi dello spettacolo, tra i quali il regista David Lynch. Ha lavorato per il circo più famoso del mondo: "Le Cirque Du Soleil". Attualmente è in giro per I 'Italia e l'estero con i suoi spettacoli

Tutto ha inizio con un dono. È il giorno di Natale, e un nonno, con occhi pieni d'amore, legala al suo amato nipotino una scatola... una Scatola Magica.

Al suo interno, meraviglie senza tempo: illusioni, sogni, e persino il potere di leggere il futuro. Oscar scoprirà come rendere visibile l'invisibile, far apparire ciò che prima non c'era, trasformare la realtà in magia Guidato dalla forza dell'immaginazione e dal legame profondo con il nonno, inizierà a leggere nella mente degli spettatori, lasciandoli increduli, sbalorditi, incantati. E tra un'apparizione e un sorriso, tra una magia e un ricordo, scoprirà qual è la sua strada... una strada fatta di incanto e meraviglia che lo condurrà fino al magico mondo del teatro delle ombre cinesi. Risuoneranno le parole del nonno, dolci e leggere come neve: "Ogni volta che vedrai cadere la neve, penserai a me." E così, quando i fiocchi danzeranno nel cielo, Oscar sentirà ancora quel calore... quello di un abbraccio mai svanito. Uno spettacolo ricco di emozioni, che accompagna lo spettatore in un viaggio unico tra ricordi, illusioni e realtà. Un inno alla fantasia, al legame tra generazioni, e alla magia che vive dentro ognuno di noi.

Adatto a tutte le età, dedicato a tutti i sognatori.

 

Martedì 24 marzo 2026
Ruotalibera Teatro

PINOLO

Regia e drammaturgia: NARDINOCCHI/MATCOVICH
Attori: LAURA NARDINOCCHI, NICCOLÒ MATCOVICH, NOEMI PIVA
scena RI.CREATIVITY DI ROSSELLAAMORETTI e FRANCESCO PERSICO
oggetti di scena LEO PARIDE MATTEO PALLOTTA
costumi GABRIELLA MANENTE, luci CHIARA SAIELLA
Parole chiave: Maschio, femmina, genere, libertà, paure
Produzione: Ruotalibera Teatro - Roma.
Compagnia storica di produzione e distribuzione nel settore teatro infanzia e giovani
Anno di produzione: 2024
Genere: Teatroragazzi (6-99) Teatro-danza.
Età consigliata: 3°/4°/5° elementare, I° Media.

Ci sono differenze tra i maschi e le femmine? Esistono giochi da maschio e giochi da femmina? Essere maschio o femmina condiziona il mio comportamento? È vero che i maschi sono più forti? Solo le femmine possono piangere?

Pinolo è uno spettacolo di teatro e danza che riflette sul tema degli stereotipi di genere, sottolineando l'importanza del concetto di libertà di ogni essere umano. Pinolo unisce l'esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina, una bambina esclusa da amici e genitori per non essere né 'abbastanza maschio" né "abbastanza femmina", costretta ad isolarsi e a rifugiarsi sotto un pino.

Qui, sotto il grande albero, trova il proprio spazio di libertà: può essere ciò che vuole e fare ciò che desidera, ma continua a sentirsi sola. Pian piano, grazie all'amicizia con una pigna, ai saggi consigli del pino e all'incontro con una lumaca, animale ermafrodita per natura, riesce a sentirsi libera di mostrare la propria parte maschile senza vergogna, riuscendo a tornare tra i propri simili.

LA RICERCA

Tutto è partito dall'incontro con i bambini e con le bambine; abbiamo fatto veri e propri laboratori dove, attraverso giochi, esercizi teatrali e interviste, è emerso il loro punto di vista rispetto al tema; alcune delle loro parole sono servite come spunto per la drammaturgia, altre sono state registrate e vengono riprodotte alla fine dello spettacolo.

LA MULTIDISCIPLINARIETÀ

Pinolo unisce il linguaggio del teatro e quello della danza, tanto che il significato e il ritmo delle parole si intrecciano con i movimenti e i gesti della danzatrice. Inoltre, non ci sono musiche registrate, ma tutto l'ambiente sonoro è realizzato live, usando strumenti come calimba, tamburello e kazoo o il suono generato da oggetti ed elementi naturali.

L'OBIETTIVO

Pinolo vuole parlare di genere ai bambini e alle bambine che, già all'età di 2- 3 anni, cominciano ad affermare la propria identità e quindi a definirsi come "maschio" o "femmina". L'obiettivo è quello di abbattere ogni forma di discriminazione, aiutando i giovani spettatori ad allargare il loro concetto di genere, eliminando gli stereotipi ad esso legati.

 

Lunedì 26 gennaio 2026

TANTO VALE DIVERTIRSI

progetto, regia e interpretazione

Antonella Carone, Tony Marzolla, Loris Leoci

drammaturgia Damiano Nirchio

scene e costumi Pier Paolo Bisleri

luci Giuseppe Pugliese

arrangiamenti canzoni e vocal coach Isabella Minafra

arrangiamenti strumentali Vito Liturri

assistente alla regia Rossana Suriano

Età consigliata: alunni delle scuole secondarie di primo grado

Un po’ per celia, un po’ per non morire! diceva Petrolini citando Madama Butterfly. E non è proprio per esorcizzare la morte che l’uomo, ha inventato la risata? In una scena tirata a lucido, pronta per il “pubblico“ delle grandi occasioni, tre attori ripassano le scene: la famosa tragedia shakespeariana “Amleto“ in una singolare chiave comica per far “morire“ dal ridere! Un surreale omaggio alla comicità del ‘900 e alla sua storia: una cavalcata tra frizzi, guizzi e lazzi in fuga da una tragedia che arriva, con il rumore che ricorda l‘avvicinarsi minaccioso di giganti e strani apparecchi di guerra… ormai c’è poco da ridere. Eppure… non abbiamo più molto da perdere, mi sembra. Tanto vale… divertirsi. No?

 



INFORMAZIONI GENERALI

Il costo del biglietto è di 6,00 euro per studente.

Esenti dal pagamento studenti diversamente abili e insegnanti.

In base al numero di adesioni saranno stabiliti gli orari; il primo turno sarà alle 9.00 e il secondo alle 11.00.

Le date, per esigenze straordinarie, potrebbero subire delle modifiche che saranno comunicate per tempo.

E’ gradita conferma entro il 30 ottobre 2025 a questo link

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 328 764 7587 - 085-4212125

(0 Voti)
Compagnia dell’Alba di Gabriele de Guglielmo e C. s.a.s. Via della Libertà, 123 - 66026 ORTONA (CH) P. IVA e C.F.: 02454810694