prosa

Stanlio e Ollio

Martedì 12 novembre 2024 ore 21

Stanlio e Ollio

di Sabrina Pellegrino e Claudio Insegno.

Regia: Claudio Insegno.

Con: Claudio Insegno, Federico Perrotta,

Valentina Olla, Sabrina Pellegrino, Franco Mannella,

Giacomo Rasetti, Federica De Riggi.

Stan Laurel e Oliver Hardy non erano semplicemente attori comici, ma sono e lo saranno per sempre gli inventori della risata. non sono stati mai prevedibili, mai volgari, mai deludenti. nel tempo ci hanno insegnato a ridere, a sorridere e a reggerci la pancia dalle risate.

Ci hanno fatto capire che dietro ogni grande tragedia, c'è una grande risata.

Quando li guardiamo, sappiamo già che ci inonderanno di guai lo schermo, ma, ogni volta, ci stupiscono per come affrontano la situazione.

Naturalmente, sbagliando e facendoci morire dal ridere!

Sai già come va a finire la loro tragicomica, non solo perché li hai visti un centinaio di volte, ma perché speri che ogni volta finisca nel disastro.

È questo quello che ci ha fatto sempre ridere di loro. ed è per questo che gli rendiamo omaggio in una versione teatrale.

Sì, è vero, potrebbe essere molto difficile portare sulle tavole di un palcoscenico le gesta dei nostri beniamini della risata. ma l'amore e il profondo rispetto che proviamo per loro ci porta a rappresentarli come non li abbiamo mai visti.

Vedrete le loro gag prendere forma, le prove dei loro amatissimi film.

E vedrete anche come hanno affrontato la loro vita famigliare, soprattutto, il rapporto con le loro mogli. però, l'unico messaggio che si vuole dare con questo spettacolo è di continuare ad amarli e ridere insieme a loro.

È dal 1921 che ci hanno abituati a ridere con le loro facce, le loro cadute, le loro torte in faccia.

Oggi, lo spettacolo "Stanlio & Ollio" ci aiuterà a renderli immortali.

Mettici la mano

martedì 3 dicembre 2024 ore 21

Il Brigadiere Maione e Bambinella protagonisti in scena della nuova commedia di

MAURIZIO DE GIOVANNI

“METTICI LA MANO”

con

ANTONIO MILO, ADRIANO FALIVENE, ELISABETTA MIRRA

Regia di

ALESSANDRO D’ALATRI

Primavera del 1943, Napoli. Una tarda mattinata di sole viene squarciata dalle sirene: arrivano gli aerei alleati e il pericolo di un nuovo e devastante bombardamento. La scena è uno scantinato che fa da rifugio improvvisato. In un angolo del locale una Statua della Madonna Immacolata, miracolosamente scampata alla distruzione di una chiesa. E’ qui che si ritrova una strana compagnia, riunita dalla necessità di riparo: Bambinella, un femminiello che sopravvive esercitando la prostituzione e che conosce tutto di tutti, e il Brigadiere Raffaele Maione, che ha appena arrestato Melina, una ventenne che ha appena sgozzato nel sonno il Marchese di Roccafusca, di cui la ragazza era la cameriera. Mentre fuori la porta le voci della gente si trasformano in un pauroso silenzio e poi nel progressivo avvicinarsi del fragore delle bombe, il dialogo tra i tre occupanti del rifugio si fa sempre più profondo e serrato, con una serie di riflessioni sulla vita, la morte, la giustizia, la fede, ma anche la fame e l’arroganza del potere. Mentre apprendiamo cosa sia realmente accaduto nel palazzo di Roccafusca e perché, Bambinella si trasformerà in un avvocato difensore e Maione nell’accusa di un processo che vedrà nella statua di gesso un giudice silenzioso ma accorato.

Il vedovo allegro

martedì 18 febbraio 2025 ore 21

Carlo Buccirosso in 

Il vedovo allegro

scritto e diretto da Carlo Buccirosso
con Gino Monteleone, Massimo Andrei, Elvira Zingone, Davide Marotta,
Donatella de Felice, Stefania De Francesco, Matteo Tugnoli
scene Gilda Cerullo e Renato Lori
costumi Zaira de Vincentiis
musiche Cosimo Lombardi
disegno luci Luigi Della Monica
aiuto regia Fabrizio Miano

Tre anni dopo la fine della pandemia, Cosimo Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco, stabilmente affetto da ansie e paure, inquilino del terzo piano di un antico palazzone situato nel centro di Napoli, persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio, e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento… La vita di Cosimo sarebbe stata molto più vuota e monotona senza la presenza di Salvatore, bizzarro custode del palazzo, e dei suoi due figli Ninuccio e Angelina, il primo in costante combutta con lo stesso, e la seconda votata al matrimonio e alla pulizia del suo appartamento. Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, giovane trasformista di cinema e teatro che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta… Ma la vera angoscia del vedovo antiquario è rappresentata dai coniugi Tomacelli, vicini di casa depositari di un drammatico segreto, che da mesi contribuiscono a rendere ancora più complessa la sua quotidiana e strenua lotta per la sopravvivenza! Per tale motivo Cosimo si vedrà costretto a chiedere il parere del dottor De Angelis, ginecologo del quarto piano, entrato nelle grazie di Angelina in disperata ricerca di un buon partito, ma l’incontro con lo stesso non servirà a schiarirgli le idee… Riuscirà l’inquilino del terzo piano ad uscire dal baratro nel quale è sprofondato da anni, senza apparente via di scampo?! Lo scoprirete solo venendo a teatro…

Carlo Buccirosso

Don Chisciotte, tragicommedia dell’arte

giovedì 3 aprile 2025 ore 21

DON CHISCIOTTE TRAGICOMMEDIA DELL’ARTE

soggetto originale Marco Zoppello

elaborazione dello scenario: Carlo Boso e Marco Zoppello

dialoghi: Carlo Boso e Marco Zoppello

interpretazione e regia di Marco Zoppello e Michele Mori

costumi e fondale: Antonia Munaretti

maschere: Roberto Maria Macchi

struttura scenografica: Mirco Zoppello

produzione: Stivalaccio Teatro/Teatro Stabile del Veneto

Giulio Pasquati, Padovano, in arte Pantalone e Girolamo Salimbeni, Fiorentino, in arte Piombino, sono due attori della celebre compagnia dei Comici Gelosi, attiva e applaudita in tutta Europa tra il XVI e XVII secolo. Sono vivi per miracolo. Salgono sul palco per raccontare di come sono sfuggiti dalla forca grazie a Don Chisciotte, a Sancho Panza ma soprattutto grazie al pubblico. A partire dall’ultimo desiderio dei condannati a morte prendono il via le avventure di una delle coppie comiche più famose della storia della letteratura, filtrate dall’estro dei due saltimbanco che arrancano nel tentativo di procrastinare l’esecuzione, tra mulini a vento ed eserciti di pecore. E se non rammentano la storia alla perfezione, beh, poco importa, si improvvisa sul tema dell’amore e della fame, del sogno impossibile, dell’iperbole letteraria, della libertà di pensiero e di satira con “l’unico limite: il cielo” come direbbe Cervantes. Uno spettacolo sul pubblico, per il pubblico e con il pubblico, perché è quest’ultimo che avrà il compito di salvare i due attori dalla morte... di salvare il teatro. Anche noi, attori dietro i “personaggi attori” abbiamo attinto in assoluta libertà a quel contenitore straordinario che è il Don Chisciotte, rimasticandolo in un tosco-veneto condito di emilianismi e francesismi e prendendoci il permesso di “tirare per la giacchetta” autori come Leopardi, Pulci, Ruzzante, Dante, De la Barca, Shakespeare e tanti altri.

Divagazioni e delizie

giovedì 6 marzo 2025 ore 21

Divagazioni e delizie

di John Gay

traduzione e regia Daniele Pecci

con Daniele Pecci

regista assistente Raffaele Latagliata

costumi Alessandro Lai

musiche originali Patrizio Maria D’Artista

"Divagazioni e Delizie" è il testo teatrale di John Gay, autore statunitense recentemente scomparso. E’ formato totalmente da scritti di Oscar Wilde, siano essi romanzi, brevi racconti, commedie, saggi, lettere o semplicemente aforismi. La bravura dell’autore èstata quella di inventare il presupposto per cui Wilde, nell’ultimo anno della sua vita (1899), uscito dal carcere ed esule in Francia, stanco, grasso, malato e completamente in bancarotta, per cercare di tirare avanti, affitti piccole sale teatrali per dar spettacolo di sé, presentandosi al pubblico parigino come il ‘mostro’, ‘lo scandalo vivente’. Una sorta di conferenza autobiografica, a tratti interrotta da piccoli colpi di scena, happenings, e contrasti con i due inservienti/macchinisti del teatro. Seppur velata da una costante malinconia e da un sarcasmo feroce, la prima parte del testo scivola via fra vecchi ricordi, aneddoti, e racconti spesso molto divertenti. La seconda parte invece, attinge a piene mani dal quel doloroso e terribile atto d’accusa che è il De Profundis. Il fatale amore per Lord Alfred Douglas, il processo il carcere, gli ultimi anni esule tra la Francia e Napoli, la malattia e il presagio della morte ormai imminente. Scritto negli anni ’70 e interpretato con enorme successo a Broadway e poi in tutto il mondo da Vincent Price, in Italia è famoso per una fortunata edizione di Romolo Valli del 1978 per la regia di Giorgio De Lullo. Daniele Pecci ne fa, oggi, uno spettacolo straordinario, poetico, ironico, pieno di bellezza e malinconia, una prova d'attore indimenticabile.

Amanti

giovedì 16 gennaio 2025 ore 21

MASSIMILIANO GALLO in

AMANTI

CON FABRIZIA SACCHI
ORSETTA DE ROSSI ELEONORA RUSSO DIEGO D'ELIA

SCENE MONICA SIRONI, COSTUMI ALBERTO MORETTI, LUCI GIANFILIPPO CORTICELLI

UNA COMMEDIA SCRITTA E DIRETTA DA IVAN COTRONEO

Note dell'autore:

È settembre. Claudia e Giulio si incontrano per la prima volta davanti a un ascensore, nell'atrio di un palazzo borghese. Le porte si aprono. Lei sta andando via, lui deve salire. Ma Claudia si accorge di avere dimenticato un fazzoletto su, e risale con Giulio. L'appartamento al quale sono diretti è lo stesso: scoprono infatti solo ora che entrambi frequentano la stesso analista, la dottoressa Gilda Cioffi, psicoterapeuta specializzata in problemi di coppia. Hanno l'appuntamento settimanale con la dottoressa ogni mercoledì: alle 15 lei, alle 16 lui. Si presentano stringendosi la mano. È il loro primo contatto fisico.
Due mesi dopo ritroviamo Claudia e Giulio in una stanza d'albergo. Stanno facendo l'amore. Sono diventati amanti. Entrambi sposati, Giulio con moglie e tre figli, Claudia con un marito più giovane di lei con il quale sta cercando di avere un bambino, si vedono regolarmente e clandestinamente per stare insieme. E si dicono che è solo sesso, avventura, evasione. Che non fanno male a nessuno. Che quello spazio non c'entra davvero con le loro vite reali. Ma può essere davvero così quando due persone si incontrano ripetutamente e pretendono di controllare sesso e amore?
Amanti segue la storia della relazione di Giulio e Claudia, intervallando i loro incontri in albergo con i dialoghi che ciascuno di due ha con la dottoressa Cioffi, la quale ovviamente ignora che i suoi due problematici pazienti hanno una relazione tra di loro. Così la loro storia si dipana fra gli incontri a letto, e le verità o le menzogne che contemporaneamente raccontano alla dottoressa, dalla quale vanno da soli o insieme ai rispettivi partner, Laura e Roberto. Una progressione temporale fatta di equivoci, imbrogli, passi falsi, finte presentazioni, menzogne, incasinamenti, prudenza, e anche guai evitati per miracolo. Fino a quando qualcosa stravolge tutti gli equilibri.
Amanti è una nuova commedia in due atti sull'amore, sul sesso, sul tradimento e sul matrimonio, sulle relazioni di lunga durata e sulle avventure a termine, sul maschile e sul femminile, e in definitiva sulla ricerca della felicità che prende sempre strade diverse da quelle previste. Una commedia brillante e divertente, con situazioni e dialoghi che strappano risate, ma anche un'esplorazione dei sentimenti di una coppia che nella clandestinità trova rifugio, conforto, divertimento, ma anche affanno, preoccupazione, e forse pericolo.
"I temi di Amanti mi appartengono da sempre. Nei miei romanzi, nei film, nelle serie televisive che ho scritto e diretto, il confronto tra il maschile e il femminile, la rottura degli stereotipi di genere, la prepotente forza del sesso e quella ancora più devastante dell'amore, hanno sempre avuto grande spazio, nel tentativo continuo di raccontare l'evoluzione della società e del costume attraverso le relazioni amorose. Nella commedia questi temi prendono forma in un racconto moderno ed estremamente divertente, ma anche pieno di tenerezza e verità, come sempre succede nella commedia della vita."
Ivan Cotroneo

 

HOTEL PARADISO

mercoledì 31 gennaio 2024 ore 20.45
Familie Flöz
HOTEL PARADISO

ESCLUSIVA PER L’ABRUZZO
evento internazionale

Un’opera di Familie Flöz
di Sebastian Kautz, Anna Kistel, Thomas Rascher, Frederik Rohn, Hajo Schüler, Michael Vogel
e Nicolas Witt

Familie Flöz, poliedrica e talentuosa “famiglia” di artisti berlinesi, torna ancora una volta in scena con la sua poetica tra reale e fantastico, verità e immaginario, accompagnando il pubblico in un viaggio a doppio binario tra follia e normalità. Lo spettacolo trasporta sul palco la vita delirante di una casa di cura per pazienti psichiatrici, un modo romantico di andare oltre la follia per mostrare la verità attraverso lo sguardo del nuovo “inquilino”, il Dottor Nest. I personaggi, ispirati ai protagonisti dei saggi del famoso neurologo e scrittore britannico Oliver Sacks, rappresentano un microcosmo bizzarro e perfettamente funzionante, e introducono lo spettatore in un mondo sovra ordinario in cui follia e dolcezza si mescolano e si amalgamano. 

IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO

13-14 marzo 2024 ore 20.45
in abbonamento Teatro Tosti
IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO

 ispirato al romanzo di Pino Cacucci In ogni caso nessun rimorso con Elisa Proietti, Mauro Pasqualini, Andrea Sorrentino musiche originali dal vivo Adele Pardi regia Mauro Pasqualini / drammaturgia Borgobonó

In Ogni Caso Nessun Rimorso è uno specchio. Lo specchio di molti uomini e molte epoche. Il nostro specchio. Parla della vera vita di Jules Bonnot, operaio, soldato, autista dell’autore di Sherlock Holmes. Parla del suo sogno di una felicità rabbiosa, da lungo tempo accarezzata, che lo trasforma nel primo rapinatore a usare le automobili e nell’anarchico convinto di dover colpire la società borghese senza mezze misure. É la storia delle vite tutt’altro che facili di persone che scelgono di lottare e pertanto di essere scomode. Parla di persone innamorate della libertà, ma di forme di “libertà” tutte diverse tra loro e spesso inconciliabili. É un inno alla vita.

LE VERDI COLLINE D’AFRICA

15-16 febbraio 2024 ore 20.45
in abbonamento Teatro Tosti
LE VERDI COLLINE D’AFRICA

scritto e diretto da Sabina Guzzanti
con Sabina Guzzanti, Giorgio Tirabassi

Un personalissimo tributo di Sabina Guzzanti al testo “Insulti al pubblico” dello scrittore e drammaturgo austriaco Peter Handke. Un testo provocatorio e dissacrante che non racconta deliberatamente nulla, infatti, non c’è una storia, né una scenografia e nemmeno i personaggi. L’unica cosa che rimane è il pubblico e l’energia vitale di una delle autrici più libere e creative nel panorama italiano che prenderà di mira le abitudini e il torpore intellettuale degli spettatori, ponendoli al centro di un gioco divertente e irriverente.

L’ONESTO FANTASMA

17-18 gennaio 2024 ore 20.45
in abbonamento Teatro Tosti
L’ONESTO FANTASMA

di Edoardo Erba con Gianmarco Tognazzi regia Edoardo Erba

Quattro attori, che anni prima durante una tournée sono diventati grandi amici, si ritrovano in tre, perché uno di loro muore tragicamente. Alternando momenti realistici a scene shakespeariane, la commedia è un modo originale di rileggere l’Amleto dal punto di vista del fantasma. Ma soprattutto è la storia di un’amicizia speciale, talmente forte da eludere anche la morte. È un atto d’amore verso il teatro, dove ogni conflitto diventa accettabile perché riscattato dalla poesia. Con la partecipazione in video di Bruno Armando.

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