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PINOLO
Martedì 24 marzo 2026
Ruotalibera Teatro
PINOLO
Regia e drammaturgia: NARDINOCCHI/MATCOVICH Attori: LAURA NARDINOCCHI, NICCOLÒ MATCOVICH, NOEMI PIVA scena RI.CREATIVITY DI ROSSELLAAMORETTI e FRANCESCO PERSICO oggetti di scena LEO PARIDE MATTEO PALLOTTA costumi GABRIELLA MANENTE, luci CHIARA SAIELLA Parole chiave: Maschio, femmina, genere, libertà, paure Produzione: Ruotalibera Teatro - Roma. Compagnia storica di produzione e distribuzione nel settore teatro infanzia e giovani Anno di produzione: 2024 Genere: Teatroragazzi (6-99) Teatro-danza. Età consigliata: 3°/4°/5° elementare, I° Media.
Ci sono differenze tra i maschi e le femmine? Esistono giochi da maschio e giochi da femmina? Essere maschio o femmina condiziona il mio comportamento? È vero che i maschi sono più forti? Solo le femmine possono piangere?
Pinolo è uno spettacolo di teatro e danza che riflette sul tema degli stereotipi di genere, sottolineando l'importanza del concetto di libertà di ogni essere umano. Pinolo unisce l'esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina, una bambina esclusa da amici e genitori per non essere né 'abbastanza maschio" né "abbastanza femmina", costretta ad isolarsi e a rifugiarsi sotto un pino.
Qui, sotto il grande albero, trova il proprio spazio di libertà: può essere ciò che vuole e fare ciò che desidera, ma continua a sentirsi sola. Pian piano, grazie all'amicizia con una pigna, ai saggi consigli del pino e all'incontro con una lumaca, animale ermafrodita per natura, riesce a sentirsi libera di mostrare la propria parte maschile senza vergogna, riuscendo a tornare tra i propri simili.
LA RICERCA
Tutto è partito dall'incontro con i bambini e con le bambine; abbiamo fatto veri e propri laboratori dove, attraverso giochi, esercizi teatrali e interviste, è emerso il loro punto di vista rispetto al tema; alcune delle loro parole sono servite come spunto per la drammaturgia, altre sono state registrate e vengono riprodotte alla fine dello spettacolo.
LA MULTIDISCIPLINARIETÀ
Pinolo unisce il linguaggio del teatro e quello della danza, tanto che il significato e il ritmo delle parole si intrecciano con i movimenti e i gesti della danzatrice. Inoltre, non ci sono musiche registrate, ma tutto l'ambiente sonoro è realizzato live, usando strumenti come calimba, tamburello e kazoo o il suono generato da oggetti ed elementi naturali.
L'OBIETTIVO
Pinolo vuole parlare di genere ai bambini e alle bambine che, già all'età di 2- 3 anni, cominciano ad affermare la propria identità e quindi a definirsi come "maschio" o "femmina". L'obiettivo è quello di abbattere ogni forma di discriminazione, aiutando i giovani spettatori ad allargare il loro concetto di genere, eliminando gli stereotipi ad esso legati.